Terracotta, ceramica, argilla: spesso questi termini vengono usati come sinonimi, ma in realtà indicano cose diverse. Capire le differenze ti aiuterà a comprendere meglio le opere che acquisti, a prendertene cura correttamente e ad apprezzarne il valore. Ecco una guida pratica ai materiali dell'arte napoletana.

L'Argilla: La Materia Prima

L'argilla è il punto di partenza di tutto. È una roccia sedimentaria composta principalmente da silicati di alluminio, che mescolata con acqua diventa plastica e modellabile. Esistono diverse tipologie di argilla:

  • Argilla rossa: ricca di ferro, dà vita alla classica terracotta
  • Argilla bianca o caolino: più raffinata, usata per le porcellane
  • Argilla refrattaria: resiste a temperature altissime

Nel Laboratorio71, Roberta Chianese lavora principalmente con argilla rossa locale, che dopo la cottura assume il caratteristico colore caldo della terracotta tradizionale napoletana.

La Terracotta: L'Argilla Cotta

La terracotta è semplicemente argilla che è stata cotta a temperature relativamente basse, tra 900 e 1050 gradi. Il termine viene dal latino "terra cocta", terra cotta. Dopo la cottura, l'argilla diventa dura e resistente, ma mantiene una certa porosità.

È il materiale tradizionale dell'arte presepiale napoletana. I pastori del presepe, le figure sacre, le sculture popolari: tutto nasce dalla terracotta. Il suo colore naturale, che va dal giallo ocra al rosso mattone, è parte integrante dell'estetica napoletana.

La Ceramica: L'Evoluzione Vetrificata

La ceramica in senso stretto è argilla cotta a temperature più alte e spesso rivestita con uno strato vetroso chiamato smalto. Il termine comprende diverse categorie:

  • Maiolica: ceramica smaltata decorata
  • Gres: cotto ad altissime temperature, molto resistente
  • Porcellana: la più raffinata, quasi trasparente

Lo smalto ceramico rende l'oggetto impermeabile e ne facilita la pulizia. Per questo piatti, tazze e oggetti d'uso quotidiano sono generalmente in ceramica smaltata piuttosto che in terracotta.

Il Processo di Cottura

La cottura è il momento in cui l'argilla si trasforma in modo irreversibile:

  • Prima cottura (biscotto): avviene a circa 980-1000°C, trasforma l'argilla in terracotta porosa
  • Seconda cottura (con smalto): avviene a temperature variabili (1000-1300°C a seconda del tipo di smalto), fonde il rivestimento vetroso

Nel caso dei pastori presepiali, dopo la prima cottura si procede con la decorazione a freddo usando colori appositi.

Come Prendersi Cura delle Opere in Terracotta

Le opere in terracotta, non essendo smaltate, richiedono alcune attenzioni:

  • Evitare l'esposizione prolungata all'acqua (la terracotta è porosa e assorbe l'umidità)
  • Spolverare delicatamente con un pennello morbido
  • Non esporre alla luce solare diretta per evitare sbiadimenti dei colori
  • In caso di pulizia, usare un panno appena umido e asciugare immediatamente

Le ceramiche smaltate sono invece più resistenti e possono essere pulite con acqua e sapone neutro. In ogni caso, mai mettere in lavastoviglie opere artigianali decorate a mano.

Conoscere i materiali significa apprezzare meglio il lavoro dell'artigiano e prendersi cura delle opere nel modo corretto. Nel Laboratorio71, ogni creazione è realizzata con materiali di qualità e tecniche tradizionali, per offrirti opere che dureranno nel tempo.

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