- Roberta Chianese
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Dietro ogni opera del Laboratorio71 c'è una storia, e dietro ogni storia ci sono le mani di Roberta Chianese. L'abbiamo incontrata nel suo laboratorio di Polla, tra argilla fresca e pastori in attesa di vestizione, per farci raccontare il suo viaggio nell'arte presepiale napoletana.
Come è Iniziato Tutto?
"Sono nata a Napoli il 2 novembre 1971, il giorno dei morti. Forse era già un segno: a Napoli, il rapporto con il sacro, con la tradizione, con ciò che va oltre il visibile è parte del DNA. Da bambina restavo incantata davanti alle botteghe di San Gregorio Armeno. Quei pastori sembravano vivi, e io volevo capire come fosse possibile."
"La svolta è arrivata quando ho scoperto la Scuola Laboratorio Theotokos. Lì ho incontrato la maestra Laura Valentini, che mi ha insegnato non solo le tecniche ma soprattutto l'approccio: ogni opera deve avere un'anima, altrimenti è solo terra cotta."
Il Maestro che Ti Ha Segnato di Più
"Sicuramente il Professor Giuseppe Gaeta dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Con lui ho lavorato al restauro di pastori del '600, opere di valore inestimabile. Toccare quei capolavori, capire come erano stati fatti, è stata la scuola più grande. Ho imparato che i maestri antichi non avevano fretta: dedicavano giorni a un solo volto, settimane a una figura completa."
L'Opera del Cuore
"Ce ne sono tante, ma forse quella che mi ha emozionato di più è stata una riproduzione della 'Donna di Algeri' di Renoir. Non un pastore, non una figura sacra, ma una sfida completamente diversa. Trasformare un dipinto in una scultura tridimensionale, mantenendone l'atmosfera, i colori, la sensualità. Quando l'ho finita, ho pianto."
Insegnare: Trasmettere il Sapere
"Ho insegnato per anni nelle scuole pubbliche di Napoli e provincia. Lavorare con i bambini è meraviglioso: non hanno filtri, non hanno paura di sbagliare. E quando vedono l'argilla prendere forma tra le loro mani, i loro occhi brillano. È in quei momenti che capisco perché faccio questo mestiere: per passare il testimone, perché questa arte non muoia."
Il Laboratorio71 Oggi
"Oggi lavoro a Polla, nel Cilento. È un posto magico, lontano dalla frenesia di Napoli ma vicino alle sue radici. Qui posso concentrarmi, dedicare a ogni opera il tempo che merita. Il Laboratorio71 è il mio mondo: quando entro al mattino, dimentico tutto il resto. C'è solo l'argilla, le mie mani, e le storie che vogliono prendere forma."
Progetti per il Futuro
"Vorrei continuare a sperimentare. L'arte presepiale è la mia base, ma non voglio fermarmi lì. Mi interessa la scultura contemporanea, le contaminazioni tra tradizione e modernità. E poi il sogno nel cassetto: una mostra personale che racconti tutto il mio percorso, dalle prime Madonne ai lavori più recenti."
Un Consiglio ai Giovani
"A chi vuole intraprendere questa strada dico: studiate, studiate, studiate. Guardate i maestri antichi, copiateli finché non ne avete assimilato la lezione. E poi dimenticateli e trovate la vostra voce. L'artigianato non è ripetizione: è tradizione che si rinnova attraverso la sensibilità di ogni artista. E non abbiate fretta: l'argilla insegna la pazienza, e senza pazienza non si crea nulla di bello."
Roberta Chianese è la voce e le mani del Laboratorio71. Ogni sua opera porta con sé decenni di studio, pratica e passione. Scopri le sue creazioni e porta nella tua casa un pezzo della sua arte.
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