- Roberta Chianese
- News
- 0 Mi piace
- 1191 visualizzazioni
- 0 commenti
Come Nasce un Pastore Napoletano: Il Processo Creativo Passo dopo Passo
Quanto tempo ci vuole per creare un pastore napoletano? La risposta più onesta è: una vita. Perché se è vero che un pastore medio richiede 8-10 ore di lavoro manuale, è altrettanto vero che in quelle ore confluiscono anni di esperienza, studio, errori e piccole illuminazioni. Nel Laboratorio71, Roberta Chianese ci apre le porte del suo mondo creativo per svelarci, passo dopo passo, come nasce una figura presepiale.
Fase 1: La Scelta dell'Argilla
Tutto inizia dalla materia prima. L'argilla non è tutta uguale: esistono diverse tipologie, ognuna con caratteristiche specifiche. Per i pastori tradizionali, si utilizza prevalentemente la terracotta rossa, che dopo la cottura assume quel colore caldo e naturale tipico della tradizione napoletana.
Prima di iniziare a modellare, l'argilla deve essere preparata. Va impastata a lungo per eliminare le bolle d'aria che potrebbero causare crepe durante la cottura. È un lavoro fisico, ripetitivo, ma fondamentale. Un'argilla mal preparata può compromettere settimane di lavoro.
Fase 2: La Modellazione della Testa
La testa è l'elemento più importante del pastore. È lì che si concentra l'espressività, l'anima della figura. La modellazione inizia da una sfera di argilla che viene gradualmente trasformata in un volto attraverso gesti precisi: le orbite degli occhi, il naso, la bocca, le guance, il mento.
Ogni volto ha un carattere. Il vecchio pescatore non può avere la stessa espressione della giovane acquaiola. Il dormiente deve trasmettere pace, la lavandaia operosità. Questa capacità di infondere vita in pochi centimetri di argilla è ciò che distingue un artigiano da un artista.
Nel Laboratorio71, ogni testa viene modellata senza stampi. È un principio fondamentale: ogni pastore deve essere unico, irripetibile. Due pastori che rappresentano lo stesso soggetto non saranno mai identici.
Fase 3: Gli Occhi di Vetro
Una delle caratteristiche distintive del pastore napoletano settecentesco sono gli occhi di vetro soffiato. Questa tecnica conferisce alle figure uno sguardo incredibilmente realistico e vivo. Gli occhi vengono inseriti nelle orbite prima che l'argilla si asciughi completamente, così da garantire una perfetta aderenza.
La scelta del colore degli occhi, la loro dimensione, l'angolazione dello sguardo: sono tutti elementi che contribuiscono a definire il carattere del personaggio. Un pastore con gli occhi rivolti verso l'alto avrà un'aria contemplativa, uno con lo sguardo abbassato sembrerà assorto nei suoi pensieri.
Fase 4: L'Essiccazione e la Prima Cottura
Una volta completata la modellazione, inizia la fase di essiccazione. L'argilla deve perdere gradualmente l'umidità, un processo che non può essere accelerato artificialmente senza rischiare crepe e deformazioni. A seconda delle condizioni atmosferiche, questa fase può durare da alcuni giorni a diverse settimane.
Quando l'argilla è perfettamente asciutta, arriva il momento della prima cottura, chiamata "biscotto". Il forno raggiunge temperature di circa 980-1000 gradi. È un momento cruciale: il calore trasforma irreversibilmente l'argilla in terracotta. Non c'è possibilità di correzione dopo questo passaggio.
Fase 5: La Decorazione e il Colore
Dopo la prima cottura, la testa è pronta per essere decorata. I colori sono applicati a mano con pennelli sottilissimi. Il carnato deve essere naturale, le labbra appena accennate di rosa, le sopracciglia definite con tratti delicati. Eventuali capelli vengono dipinti o realizzati separatamente.
La decorazione richiede una mano fermissima e un occhio allenato. Un errore può rovinare ore di lavoro. Per questo molti artisti preferiscono dipingere nelle prime ore del mattino, quando la luce è migliore e la concentrazione al massimo.
Fase 6: Il Corpo e la Struttura
Il corpo tradizionale del pastore napoletano è un'armatura di fil di ferro rivestita di stoppa o fibre naturali. Questa struttura permette di posizionare la figura in pose dinamiche e realistiche. Le mani, modellate separatamente in terracotta, vengono fissate all'estremità delle braccia.
La costruzione del corpo richiede conoscenze di anatomia e proporzioni. Un pastore con le braccia troppo lunghe o il busto sproporzionato risulterà innaturale, indipendentemente dalla bellezza del volto.
Fase 7: La Vestizione
La fase finale è la vestizione, un'arte nella quale il Laboratorio71 eccelle particolarmente. Gli abiti vengono tagliati e cuciti su misura per ogni pastore, utilizzando stoffe pregiate: seta, broccato, lino, cotone. Ogni dettaglio è curato: gli orli, i pizzi, i bottoni minuscoli.
La vestizione deve rispettare la storicità del costume ma anche valorizzare la figura. Una popolana del mercato avrà vesti semplici ma non sciatte, un re magio indosserà tessuti preziosi con ricami dorati. Gli accessori completano l'opera: ceste, anfore, strumenti musicali, tutti realizzati a mano in scala.
I Tempi della Creazione
Ricapitolando, ecco i tempi medi per la realizzazione di un pastore completo:
- Preparazione argilla: 1 ora
- Modellazione testa: 2-3 ore
- Essiccazione: 5-14 giorni
- Prima cottura: 8 ore
- Decorazione: 2-3 ore
- Costruzione corpo: 1-2 ore
- Vestizione: 2-4 ore
Totale lavoro manuale: circa 8-12 ore, distribuite su 2-3 settimane.
Ogni pastore del Laboratorio71 attraversa questo lungo viaggio, dalle mani di Roberta Chianese alla tua casa. Non è un oggetto prodotto in serie, ma un'opera d'arte che porta con sé il tempo, la cura e la passione di chi l'ha creato.
→ Scopri i Pastori del Laboratorio71 e Commissiona un'Opera Unica


Commenti (0)